Modellismo statico

Mezzi scafi

 

Se ti piace il tecnico, ti dedichi al modellismo dinamico. Se ti piace il bello ti dedichi allo statico. E se ti piacciono tutti e due? Fai come me.... fai modelli belli e verosimili, che però navigano benissimo e sono molto performanti. Nelle foto vedete un modello del PenDuick di Tabarly che ho realizzato parecchi anni fa, fotografato in navigazione nel nostro laghetto di Torino.

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PenDuick Avel Modello

A fianco c'è la foto di una barca vera. Questa volta si tratta di Avel, una delle barche della famiglia Gucci che ho visto e fotografato in mare al Raduno per Barche d'Epoca di Imperia: ditemi se, a parte il colore, non vi sembrano uguali! Poi guardate la foto in primo piano del mio modello. Non sfigurerebbe in una casa o uno studio elegante o nel salone di un circolo.

 Una bella barchina, ben fatta, rifinita e curata con molti, se non tutti i particolari, è senz'altro un oggetto molto decorativo. Si può fare una nave antica come il MAYFLOWER, persino esagerata come riproduzione, con tutti quegli accessori...Se non si mette in una bacheca, pensate a quando bisogna toglierle la polvere....


Una bella barca a vela però non è da meno. L'ultima mia realizzazione è il DORADE, progettata dal famoso OLIN STEPHENS, riconosciuta da tutti come la prima barca a vela " moderna". 

Di questo modello la ditta AMATI di Torino ha fatto una scatola di montaggio in versione STATICA di cui vende moltissimi esemplari. La riproduzione è molto curata, di grandissimo effetto spettacolare, talmente ricca di particolari e di tutte le attrezzature veliche che ti fa venire la voglia di vederla in acqua. Molti quindi vogliono fare il Dorade navigante ed io, su invito di AMATI ne ho trasformato uno.

In acqua la barca fa veramente una bellissima figura. Con appena una bavetta d'aria, due o tre nodi al massimo, già si muove elegante come una ballerina. Vale la pena di fare le trasformazioni. Far navigare la barca sarà molto divertente ed esposta in casa sarà sempre un pezzo di grande valore e del massimo effetto decorativo. 

I tecnici di Amati stanno già preparando il kit per la trasformazione con le istruzioni per fare le modifiche che ho apportato per rendere la barca navigante. 

Ve le riassumo: la barca ha lo scafo in ABS e lo scheletro e le ordinate in compensato già pretagliato. Il montaggio è piuttosto semplice. Ho aggiunto sul fondo 1300 grammi di pallini di piombo fissandoli con una colata di resina epoxi. La stessa resina l'ho poi usata per unire la coperta allo scafo e rendere il tutto bene impermeabile. Prima avevo già predisposto i tiranti del comando timone, gli alloggiamenti dei servi, la posizione della radio e delle batterie in modo che non si bagnino in caso di infiltrazioni accidentali d'acqua. La tughetta ed i vari tambucci devono essere asportabili in modo da avere sempre la possibilità di accedere all'interno in caso di guasti.

Nella scatola di montaggio c'è un grandioso assortimento di accessori per fare con la massima precisione tutte le sovrastrutture del Dorade. Su un due alberi così le manovre "fisse" e "volanti" sono tante e complesse. Io le ho montate tutte ma "a riposo". 

Quando il modello naviga non danno fastidio e quando la barca sarà esposta in statico si potranno mettere in tiro nella loro posizione naturale.Naturalmente per un funzionamento radiocomandato ho dovuto semplificare anche il passaggio dei cavetti delle scottine che comandano le vele. Il tutto deve essere il più scorrevole possibile. Le sartie che nello statico erano di cordina tessile sono state sostituite con altre in cavetto di acciaio inox. 

Infine le vele sono in tessuto da spy leggero anche quelle per essere più morbide possibile e prendere facilmente la forma più efficente. Spero che siano molti a costruire un DORADE navigante. Varrebbe la pena di farne una classe e poi organizzare qualche regata.

 

Vi ho spiegato come si trasforma uno statico in navigante, ma di solito sono i miei modelli naviganti che vengono esposti come statici, per decorare case ed uffici, talvolta messi in vetrina come elemento di richiamo. 

Se si continuano a far navigare anche solo occasionalmente tanto vale lasciarli come sono, sono comunque belli. Se però la navigazione proprio non interessa allora si possono trasformare e migliorare aggiungendo accessori e attrezzature.

Questi Albatros sono praticamente uguali, cambiano le finiture e la pinna. Il dinamico è ben sigillato ed inaffondabile, non ha accessori estetici e sovrastrutture inutili. Il pescaggio è aumentato con l’allungamento della pinna. Il modello statico che ho fatto a scopo dimostrativo per una scuola-vela ha i pozzetti aperti come le barche corrispondenti, i Winches e le attrezzature di coperta e molti altri particolari.

Per un Coppa America come Black Magic cambiare la pinna e il timone con altri più corti e in scala risolve il problema, poi se si vuole si aggiungono gli accessori. Anche la vela di prua che nel navigante va fatta stretta come un OLIMPICO per poterla armare su un bomino autovirante, si può sostituire con un GENOA. 

 

SERGIO BONAVENTURA

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