Modellistica (agosto)

Come si fanno le vele

 

La vostra FREEDOM dovrebbe essere ormai praticamente finita ed ora vi restano da fare solo le vele che sono sicuramente il lavoro più delicato ma nello stesso tempo quello che vi darà le maggiori soddisfazioni, sia dal punto di vista estetico che da quello tecnico. 
Intanto vi dico subito che risultati decenti si ottengono solo con una gran pratica: le vele… più se ne fanno….più bene riescono…..Quindi prima si comincia meglio è. Bisogna acquistare una buona manualità ed imparare un sacco di trucchi e di malizie….Quindi non scoraggiatevi se all'inizio le vostre vele non sono bellissime come le vorreste. Seguite con un minimo di attenzione le indicazioni che sto per darvi e la vostra barca navigherà con delle prestazioni comunque soddisfacenti. Poi con l'aumentare della vostra passione vi verrà la voglia di perfezionare il vostro lavoro e di fare altre vele sempre più belle….e la vostra barca andrà sempre meglio, più veloce, più stabile e controllabile. E' un lavoro impegnativo, ma in fondo se ci piacesse la vita facile non faremmo mica i modellisti!…… 
Nella TAVOLA 3 allegata al "Piano velico con fiocco autovirante" vi ho esemplificato il taglio dei ferzi delle vele. Si utilizza il tessuto di nylon da spinnaker che si trova nelle velerie e nei negozi di forniture nautiche. Si può trovare anche nei negozi "GIOCHI INTELLIGENTI" che lo propone per fare gli AQUILONI. Si trova di diversi colori, ma vi consiglio di prendere tinte non troppo vistose: il bianco va benissimo per tutte le barche, antiche e moderne. Il giallo oro simula bene il KEVLAR che viene utilizzato per le barche moderne e più tecniche, come i COPPA AMERICA. Naturalmente anche la nostra Freedom ha le vele di questo tipo.
Fate molta attenzione a come orientate il tessuto per tagliare i vari FERZI che comporranno la vostra vela. La trama del tessuto (sono quei quadrettini che si vedono) vanno messi paralleli alla caduta libera della vela, il cui nome tecnico è "BALUMINA". Vedo spesso, anche nelle vele fornite con le scatole di montaggio, che la trama viene orientata parallela al bordo di entrata, che si chiama "INFERITURA". E' un errore: così le vele sotto raffica si deformano e perdono il profilo aerodinamico, anche il centraggio e quindi il controllo della barca diventa più critico e poi le vele durano poco. 

Per unire i vari ferzi si usa il nastro biadesivo. Dal velaio trovate quello più specifico(ha la particolarità che più sta al sole e più si incolla).Comunque va bene anche quello che vendono in cartoleria ma cercate il più sottile e leggero. 

Per ottenere la bombatura della vela bisogna tagliare uno dei due lati da unire con una leggerissima curva, mezzo centimetro nel punto massimo a circa un terzo della larghezza della vela, con l'altro lato invece diritto. Facendo attenzione e con un po' di pazienza la vela avrà la sua forma abbastanza efficiente. Certamente il lavoro sarebbe facilitato se per incollare i vari ferzi della vela vi preparaste una forma tridimensionale su cui adagiare i ferzi per poi unirli. 

 

La forma si può fare con una tavola di compensato o di truciolato applicando delle centine con un profilo alare molto piatto e poi riempito con polistirolo, sagomato e poi foderato.

 

Conviene fare la forma un 20/30 % più larga della misura della randa così sullo stesso stampo si possono realizzare vele di forma e profilo diverse cambiandone la posizione sullo stampo stesso.

 

Sullo stesso stampo si realizzeranno anche i fiocchi ed i Genoa. 

 

SERGIO BONAVENTURA

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